Ekoore presenta tre nuovi tablet made in Italy
Giu30

Ekoore presenta tre nuovi tablet made in Italy

Nel panorama dei tablet, sempre crescente e tirato avanti dai “soliti” nomi, spunta un’azienda italiana, Ekoore, che presenta una nuova gamma di tablets molto interessante e di varia natura. I tre nuovi dispositivi dal nome che richiamano 3  linguaggi di programmazione Perl, Pascal e Python, offrono diverse combinazioni software ed hardware in modo da coprire ogni necessità (e simpatia) dell’utente medio. PERL Perl è un tablet con display di dimensioni generose (12” LCD ad una risoluzione di 1366×768) con un processore da 1.66Ghz, 2GB di RAM e SSD che puo’ raggiungere i 64GB di capienza. I sistemi operativi compatibili sono Ubuntu (04.11) e Windows 7 ed è inoltre fornito di connettività WIFI, 2 porte USB, Bluetooth e alloggiamento per una SIM, in modo da rimanere connessi anche in assenza di una rete wireless. Non manca la possibilità di collegare il dispositivo in alta risoluzione ad una TV, tramite l’uscita mini HDMI ed il display (multitouch capacitivo) può rotare grazie al sensore gravitazionale, il tutto per un peso che raggiunge 1 kg. PYTHON Il secondo tablet che vi segnaliamo è Python, fratello minore di Perl, ma solo in termini di dimensioni del display (è un 10 pollici, a LED multitouch e capacitivo con risoluzione di 1024 x 600). Il suo cuore monta una CPU da 1.66ghz (un Atom N455), una scheda video  Intel 3150, memoria RAM da 2GB di tipo DDR3, disco fisso allo stato solido, accelerometro e moduli interni per connettivita WiFi, 3G e Bluetooth. E’ provvisto anche di una webcam che potrà essere usata sui due sistemi operativi che anch’esso monta, ovvero Ubuntu e Windows 7. Le connettività sono microHDMI e USB (3 porte). La batteria fornisce un’autonomia di 4 ore ad uso intenso ed il peso del dispositivo, batteria inclusa, è di 0.9KG. PASCAL Pascal, infine, è un tablet che monta Android Gingerbread (v. 2.3). Il robottino made in Google è pompato dalla CPU Cortex A8 dual-core ad 1.2 GHz, dal chipset video OpenVG da 320 MHz, dai 512 MB di memoria Ram DDR3 e da una SSD da 4 GB. Il display LED multitouch e capacitivo è da 7 pollici (risoluzione di 800 x 480), ed il suo punto di forza è dato dalle dimensioni (192mm x 121mm x 12mm) e dal peso (circa 0,2 Kg batteria inclusa). Nella sua compattezza non mancano  chicche come webcam, WIFI, e connettività USB, HDMI, slot MiniSD e sensore gravitazionale, ormai un must nel mondo dei tablet. Il prezzo dei 3 dispositivi è il seguente: Perl 559,00 € Python 539,00 € Pascal 229,00 €...

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L’80% dei video in streaming mobile sono visti da dispositivi Apple
Giu03

L’80% dei video in streaming mobile sono visti da dispositivi Apple

Dopo la fine del primo trimestre 2011 tutte le società stanno tirando le somme per valutare il mercato; gli analisti di Freewheel stanno facendo molte ricerche e tra quelle più di spicco c’è lo streaming tramite dispositivi mobili. A stravincere, nemmeno a dirlo, c’è la Apple che ha fatto registrare ben l’80% di tutte le connessioni; il 30% del risultato si è raggiunto grazie ad iPhone, un altro 30% grazie ad iPod Touch e un bel 20% da iPad.   Il restante 20% spetta a tutti i dispositivi Android mentre gli altri Sistemi Operativi sono al di sotto dell’1%. iOS fa registrare anche record di questo genere, ma secondo Freewheel quello che manca maggiormente agli utenti è la possibilità dello streaming di dirette televisive....

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I device Android sono vulnerabili al 99%
Mag21

I device Android sono vulnerabili al 99%

Quasi tutti i terminali Android sono infettabili: questo è quanto emerge da una ricerca approfondita della German University of Ulm. Dallo studio si  è scoperto che un qualsiasi device Android (eccetto lo 0,3% equipaggiati con la  versione 2.3.4 della Open Handset Alliance) è attaccabile a patto che sia connesso ad una rete Wi-Fi libera (senza protocolli o chiavi per la connessione). Un hacker, dopo aver scoperto con appositi mezzi della connessione su una rete di un terminale Android, in maniera elementare e tramite Api di Google può connettersi con il dispositivo e “rubare” cose importanti o segrete. Secondo gli studiosi, Google ha ancora molto da imparare in quanto a sicurezza su terminali mobili e sul suo Android....

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Gli uomini d’affare preferiscono iPhone ad Android
Mag19

Gli uomini d’affare preferiscono iPhone ad Android

Ogni giorno stanno nascendo numerosi studi su Apple e la concorrenza. Poco tempo fa Intermedia, grandissimo fornitore di host Microsoft Exchange, ha confrontato l’uso dei vari dispositivi in ambito lavorativo. Ebbene, mettendo a confronto l’iPhone con tutti gli altri device con SO Android, è emerso che ben il 61% delle preferenze sia per i melafonini. Lo studio è proseguito con il “monitoraggio” dei vari host email: il 48,5% delle caselle di posta elettronica dal mobile vengono aperte da iPhone, Rim occupa il 25% e Android solamente il 12,75%. Grazie a questi dati Intermedia ha indicato iPhone come il device più usato nelle aziende e per lavoro, mentre Android sembra distante anni luce da questi risultati....

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Android fa registrare un record di virus tra le app
Mag14

Android fa registrare un record di virus tra le app

Ultimamente è balzato alle statistiche il repentino aumento sullo store di applicazioni Android. Se iOS è considerato il SO più valido e sicuro, visto che non è mai stato presente nessun virus sull’AppStore, tranne una minaccia per i dispositivi jailbroken, dello stesso non si può dire di Android. Secondo le ultime stime, dall’estate 2010 ad oggi le app che infettano sono aumentate di ben il 400%! Secondo il Malicious Mobile Threats, sono presi di mira in maggior luogo gli smartphone rispetto ai pc, proprio perchè sui dispositivi mobili spesso sono salvati più informazioni personali che non sui personal computer. Si stima che tra le 200.000 app presenti sull’Android Market, molte sono veicoli di virus, ma le minacce giungono anche dagli sms/mms (con il 17% del totale) e dall’uso delle SD (con il 20%). Secondo il nostro personale parere, è meglio ambire sulla qualità di iOS e per niente sulla quantità di Android (che per il momento ha ancora meno app di iOS sullo store online)....

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